Ricondizionamento Motorio dopo Allettamento | Caso di Successo | Zona Nomentano

Caso di Successo | Ricondizionamento Motorio

Ricondizionamento motorio dopo allettamento: il percorso di Gabriella in zona Nomentano

Dopo una forte influenza e un periodo di allettamento, Gabriella ha intrapreso un percorso personalizzato di ricondizionamento motorio per recuperare forza, mobilità, sicurezza nella deambulazione e autonomia nelle attività della vita quotidiana.

📍 Zona Nomentano 🚶 Ricondizionamento motorio 🦵 Rinforzo arti inferiori ❤️ Monitoraggio dei parametri

Nel video, Gabriella esegue un esercizio di mobilità dell’anca inserito nel percorso di recupero funzionale dopo l’allettamento.

La situazione iniziale

Un periodo di allettamento, soprattutto dopo una forte influenza, può determinare perdita di forza, riduzione della mobilità e maggiore difficoltà nelle attività quotidiane.

Seguendo le indicazioni dell’Ortopedico, per Gabriella è stato impostato un percorso graduale di ricondizionamento motorio, calibrato sulle sue condizioni generali e sulla risposta agli esercizi.

Condizione iniziale

Riduzione della forza e della capacità motoria dopo una severa influenza con allettamento.

Indicazione clinica

Percorso impostato in accordo con le indicazioni fornite dall’Ortopedico.

Zona

Gabriella è stata seguita in zona Nomentano, nell’area di Via Padova.

Obiettivo

Recuperare autonomia, stabilità, forza e sicurezza durante il cammino.

Il programma di ricondizionamento motorio

Il lavoro è stato organizzato attraverso esercizi semplici, progressivi e funzionali, scelti per favorire il ritorno alle normali attività della vita quotidiana senza sottoporre la paziente a carichi eccessivi.

01

Rinforzo degli erettori della colonna

Gli esercizi dedicati alla muscolatura erettoria della schiena hanno contribuito a migliorare il sostegno del tronco e il controllo posturale.

02

Potenziamento dei muscoli antigravitari

Il lavoro ha coinvolto soprattutto quadricipiti e tricipite surale, fondamentali per mantenere la posizione eretta, camminare e affrontare piccoli dislivelli.

03

Mobilità dell’anca

Sono stati inseriti esercizi specifici per migliorare la mobilità dell’articolazione coxo-femorale e ridurre le limitazioni legate al periodo di inattività.

04

Mobilità dei cingoli scapolari

Lo svincolo e la mobilizzazione dei cingoli scapolari hanno favorito gesti quotidiani più fluidi, come vestirsi, raggiungere oggetti e utilizzare gli arti superiori.

05

Training deambulatorio

Il cammino è stato allenato in modo progressivo, con attenzione alla stabilità, alla sicurezza e alla gestione della fatica.

06

Esercizi funzionali contro gravità

Alzarsi e sedersi da una sedia, eseguire uno squat controllato e affrontare un piano di scale sono esercizi utili per recuperare autonomia reale.

L’esercizio mostrato nel video

Nel filmato viene mostrato un esercizio di mobilità dell’anca finalizzato a migliorare l’elasticità e la funzionalità dell’articolazione.

L’arto che rimane disteso sul lettino consente di lavorare sullo stretching dell’ileopsoas, mentre l’arto mobilizzato viene accompagnato per favorire la componente capsulare dell’articolazione coxo-femorale.

L’esercizio viene eseguito in modo controllato e adattato alla tolleranza della paziente, evitando forzature e compensi.

Nota: gli esercizi mostrati hanno finalità divulgativa e devono essere adattati alle condizioni della singola persona dopo una valutazione professionale.

Monitoraggio durante le sedute

Durante il percorso sono stati controllati con regolarità la saturazione di ossigeno e la frequenza cardiaca, così da modulare intensità, durata degli esercizi e tempi di recupero.

Saturazione di ossigeno Controllata per verificare la risposta dell’organismo durante il lavoro motorio.
Frequenza cardiaca Monitorata per mantenere l’esercizio entro un livello adeguato alle condizioni della paziente.
Gestione della fatica Pause e progressioni sono state adattate alla tolleranza individuale.
Progressione personalizzata Il carico di lavoro è stato aumentato gradualmente, senza forzare i tempi del recupero.

Gli obiettivi funzionali

Il ricondizionamento motorio non riguarda soltanto il recupero della forza, ma soprattutto il ritorno a una maggiore autonomia nella vita quotidiana.

Alzarsi e sedersi Migliorare il controllo e la forza necessari per utilizzare una sedia in sicurezza.
Camminare con maggiore sicurezza Recuperare stabilità, resistenza e fiducia durante la deambulazione.
Affrontare le scale Rinforzare gli arti inferiori per gestire gradini e piccoli dislivelli.
Riprendere le attività quotidiane Favorire una maggiore indipendenza nei normali gesti della giornata.

Approfondimenti collegati

Il caso di Gabriella rientra nell’ambito del recupero funzionale, della fisioterapia geriatrica e del ricondizionamento motorio dopo un periodo di ridotta attività.

Altri Casi di Successo

Ogni percorso raccontato nasce da una situazione reale e viene costruito sulle esigenze, sulle condizioni cliniche e sugli obiettivi funzionali della persona.

Hai bisogno di recuperare forza e autonomia dopo un periodo di allettamento?

Un percorso di ricondizionamento motorio personalizzato può aiutare a recuperare mobilità, sicurezza nel cammino e capacità di svolgere le attività quotidiane, rispettando sempre le condizioni cliniche e i tempi della persona.

Federico Fabbri
Fisioterapista | Posturologo | Chinesiologo
Telefono
+39 379 317 2401
Email
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Orari
LUN–VEN 08:00–20:00 | SAB 08:00–15:00
Roma Nord – Olgiata
Via Anton Giulio Bragaglia 78/F3
Zona Nomentano
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