Paola (Zona EUR – Marconi) – Condropatia femoro-rotulea bilaterale e recupero funzionale
Paola, 63 anni, residente nella zona EUR – Marconi, conviveva da circa 3 anni con una severa condropatia femoro-rotulea bilaterale. Dopo cicli di acido ialuronico e, in alcune fasi, cortisone, permanevano dolore e limitazioni nel carico, con il timore che la situazione potesse evolvere verso una soluzione protesica. Su invio del Prof. Raffaele Iorio, ha iniziato un percorso fisioterapico mirato.

In presenza di condropatia femoro-rotulea, l’obiettivo non è “spingere sul dolore”, ma costruire un recupero basato su qualità del movimento, carico progressivo e stabilità dell’arto inferiore. Il percorso è stato impostato con una logica precisa: prima mobilità e controllo, poi rinforzo selettivo, infine integrazione funzionale in carico e lavoro propriocettivo.
Valutazione e strategia: ridurre lo stress femoro-rotuleo
La strategia riabilitativa è stata costruita per ridurre lo stress sul compartimento femoro-rotuleo e migliorare il controllo del ginocchio in carico, evitando forzature.
- Gestione del dolore e impostazione di esercizi sempre tollerabili.
- Progressione mirata sul quadricipite con focus sul vasto mediale.
- Integrazione del lavoro su anca e caviglia per stabilità globale dell’arto inferiore.
Mobilità: catena posteriore e tricipite surale
La prima fase ha incluso un lavoro di allungamento e mobilità, utile a migliorare la meccanica dell’arto inferiore.
- Allungamento della catena posteriore.
- Stretching del tricipite surale.
Ridurre tensioni e rigidità lungo la catena posteriore aiuta a migliorare il gesto in carico e a distribuire meglio le forze durante cammino, scale e trasferimenti.
Rinforzo del quadricipite: isometrico → eccentrico (0–30°)
Il rinforzo è stato impostato in modo progressivo e selettivo, con attenzione alla biomeccanica femoro-rotulea.
- Rinforzo isometrico del quadricipite, inizialmente a gamba tesa.
- Progressione al rinforzo eccentrico tra 0° e 30°.
- Stimolo mirato del vasto mediale per supporto e controllo femoro-rotuleo.
La scelta del range 0–30° permette di lavorare con un controllo più fine del carico, massimizzando l’efficacia sul quadricipite e riducendo la possibilità di irritazione articolare.
Esercizi contro gravità + propriocezione: sedia al muro e tavoletta
Una volta costruita la base, sono stati inseriti esercizi in carico controllato e lavoro propriocettivo per migliorare equilibrio e stabilità.
- Esercizi contro gravità come sedia al muro per aumentare lo stimolo sul quadricipite.
- Inserimento della tavoletta propriocettiva per migliorare equilibrio e controllo motorio.
- Obiettivo: stabilità dell’arto inferiore su ginocchio, anca e caviglia.
Il lavoro propriocettivo è fondamentale per rendere il ginocchio più “sicuro” in carico, migliorando la capacità del corpo di gestire micro-sbilanciamenti e variazioni del terreno senza irrigidimenti o compensi.
Questo caso mostra come un percorso personalizzato, costruito su progressione del carico e controllo motorio, possa aiutare un paziente della zona EUR – Marconi a recuperare stabilità e fiducia nel movimento, impostando una gestione concreta e sostenibile del ginocchio nel tempo.
Prenota una valutazione o richiedi un percorso riabilitativo
Se soffri di dolore al ginocchio, condropatia femoro-rotulea o difficoltà nel carico, possiamo costruire insieme un percorso riabilitativo mirato, in studio o – se necessario – a domicilio.
Ricevo su appuntamento in studio e, quando indicato, offro percorsi di fisioterapia a domicilio nelle principali zone di Roma.